Claudio Ranieri, in conferenza stampa prima della sfida contro l’Atalanta, ha difeso i suoi giocatori dalle accuse di aver fatto esonerare De Rossi e ha parlato della sfida di lunedì.
Queste le parole del tecnico giallorosso: “Complimenti al presidente Percassi perché per i primi quattro anni, io ricordo, diceva ci dobbiamo salvare, ci dobbiamo salvare. Intanto scalava, scalava e salivano sempre di più in classifica e adesso giustamente cercano di fare il massimo. Il massimo significa ritornare in Champions League anche il prossimo anno, cercare di migliorare il campionato passato. Cioè, andiamo ad affrontare una squadra che, oserei, la perfezione non esiste, però oserei dire perfetta. E noi abbiamo visto il barlume, il barlume di luce.
A Pellegrini ho detto: “guarda tu stai correndo come un pazzo, senti il peso di questa situazione, voglio che tu ti diverta, adesso stacchiamo la corrente, ti resetti e vedrai che più avanti ritornerai il centrocampista che io conosco”. Io ho avuto due fenomeni nella mia carriera di centrocampisti a far gol, uno Lampard e l’altro Pellegrini. Lo critichiamo tanto, ma quanti centrocampisti fanno i gol che fa Pellegrini? Per cui in questo momento io aiuto la Roma, perché il mio lavoro è aiutare la Roma, aiutando la Roma ho detto chiaramente a Lorenzo, Lorenzo questo è il mio programma.
Quanto dura questa situazione? Dipende quando riattacchiamo la spina. Col calcio non si può dire quanto dura questa cosa. E posso dire che già comincio a far gol, a trovare la porta quando invece sono arrivato non la trovava, non lo so quanto dura. Anche l’attaccante lo vedi quando sta in forma, come tira prende sempre la porta, quando non sta in forma tira, la palla non la prende bene, tira fuori e adesso lui come tira prende la porta e fa gol, per cui sta cominciando quel processo di ricrescita che ha bisogno un ragazzo. E’ un ragazzo molto sensibile, molto introverso e soffre più di tutti per la situazione che riguarda De Rossi. Ho letto che le colpe di De Rossi sono le sue e gli non è vero assolutamente niente, niente di niente e questo i tifosi lo devono sapere. Ne Mancini, ne Cristante, ne Pellegrini hanno mandato via Daniele, anzi hanno fatto i pazzi per farlo restare. Bisogna che la gente sappia la verità.
Dovbyk ha avuto quei piccoli problemi in Ucraina. Ha avuto quel problema al ginocchio che non avverte più e questo è buon segno. Sappiamo come va servito questo ragazzo e noi lo stiamo aiutando. Ho parlato alla squadra, ho fatto vedere dei filmati come dobbiamo aiutarlo perché lui è il nostro bomber. Non dobbiamo caricarlo di responsabilità, però diamogli le palle che quel tipo di attaccante necessita.
Dybala l’ho valuto allenamento dopo allenamento. Sappiamo che il ragazzo può cadere in alcune problematiche e io devo essere pronto a capire queste problematiche. L’ho fatto uscire da Londra perché avevo bisogno, innanzitutto, di un altro giocatore che mi pressasse e mi chiudesse l’avversario più vicino alla sua area di rigore. Non ho nulla in contrario a dire che quando si è acceso ha fatto delle cose meravigliose perché l’assist per il goal, l’altra azione quando gli abbiamo messo la palla dentro, il tiro che il portiere ha fatto, una super parata. So benissimo che invece, magari, Soulé non ha fatto quelle cose splendide che sa fare Dybala in questo momento, però mi ha dato tanta corsa, tanta pressione. Per cui io devo valutare bene ogni volta tutto“.
FOTO: Football Italia
