Non è un momento semplice in casa Roma, soprattutto dopo l’eliminazione dall’Europa League che ha lasciato strascichi pesanti all’interno dell’ambiente giallorosso. Al centro della situazione c’è Gian Piero Gasperini, il cui atteggiamento recente ha acceso interrogativi e tensioni.
Il tecnico ha scelto la via del silenzio nel post-partita, evitando dichiarazioni pubbliche: una decisione che non è passata inosservata e che viene letta come un segnale chiaro del malcontento. Un atteggiamento che, più che spegnere le polemiche, ha contribuito ad alimentarle, lasciando emergere un clima tutt’altro che sereno.
Dietro questa presa di posizione ci sarebbe un confronto diretto con la proprietà, in particolare con i Friedkin, avvenuto dopo il flop europeo. Un faccia a faccia che avrebbe messo in luce divergenze importanti, sia sul momento della squadra sia su alcune scelte legate alla gestione e al progetto tecnico.
La tensione, in realtà, non nasce soltanto dagli ultimi risultati. Da tempo si registrano segnali di frizione, legati anche alle aspettative dell’allenatore e alle strategie del club, con il rischio che le difficoltà recenti abbiano amplificato una situazione già delicata.
Il silenzio di Gasperini assume quindi il valore di un messaggio implicito: più che una semplice scelta comunicativa, sembra il riflesso di un disagio interno che coinvolge l’intero ambiente romanista.
FOTO: AS Roma
