La Sampdoria, dopo la retrocessione in Serie C nella stagione 2024/25, si trova di fronte a una situazione finanziaria critica che mette a rischio la sua iscrizione al prossimo campionato. Il sostegno dell’investitore Joseph Tey è fondamentale per garantire la partecipazione del club alla Serie C.
Iscrizione in Serie C: una sfida economica
Il piano di ristrutturazione del debito della Sampdoria era basato sulla promozione in Serie A, ma la retrocessione ha complicato la situazione finanziaria. Joseph Tey, imprenditore londinese, ha già investito 105 milioni di euro nel club e ha espresso l’intenzione di continuare il suo supporto. Tuttavia, al momento non ci sono comunicazioni ufficiali in merito, e i tempi per completare le pratiche necessarie all’iscrizione sono stretti. Senza il suo contributo o quello di un altro investitore, la partecipazione alla Serie C sarebbe difficile da sostenere, considerando i costi di gestione dello stadio Luigi Ferraris, del centro sportivo di Bogliasco e un monte ingaggi ancora elevato.
Rischio Eccellenza: le nuove regole
Il regolamento della FIGC è cambiato: in caso di mancata iscrizione alla Serie C, un club non ripartirebbe più dalla Serie D, ma direttamente dall’Eccellenza. Questo scenario rappresenterebbe un ulteriore colpo per la Sampdoria e i suoi tifosi, allungando il percorso di risalita nel calcio professionistico.
Ristrutturazione societaria in corso
Nonostante le difficoltà, da Bogliasco arrivano segnali rassicuranti: si lavora per garantire l’iscrizione alla Serie C e per ristrutturare il club. Matteo Manfredi è impegnato nella ricerca di un nuovo direttore generale, mentre Andrea Mancini dovrebbe essere confermato come direttore sportivo. Si prevede un profondo rinnovamento della rosa, con la conferma di pochi elementi, a causa della necessità di ridurre i costi e di costruire una squadra più competitiva.
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