Gianluca Scamacca, attaccante dell’Atalanta, ha recentemente condiviso le sue emozioni riguardo al periodo difficile che sta attraversando a causa di un infortunio al ginocchio. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha espresso la sua determinazione nel tornare in campo e contribuire al successo della squadra. Scamacca ha dichiarato: “Stare fermo così a lungo mi ha fatto scoprire quel 10% in più che avevo dentro. Ai miei compagni non faccio che dire: ‘Portatemi in Champions’”.
Il momento più doloroso di questo periodo?: “Ce n’è stato più di uno, già da agosto, perché tutto quello che l’Atalanta doveva giocare quest’anno lo sentivo mio, me l’ero guadagnato: la Supercoppa Europea, la Supercoppa Italiana, la mia prima Champions che non vedevo e non vedo l’ora di giocare. Ma il peggiore è stato la sera della partita con il Real: quella che ho sofferto di più da guardare sul divano. La partita che mi è mancato di più non poter giocare? Atalanta-Inter: c’era un’atmosfera meravigliosa”.
Cosa le dà coraggio?: “Andare allo stadio, appunto: vederlo pieno e finito, non come l’anno scorso che mancava una curva. Sentire i tifosi dirmi: ‘Ci manchi, quando torni?’”. Pensa spesso che quasi un anno senza calcio potrà pesare tanto?. Non ho paura perché dipenderà solo da me: se rientri con la paura del trauma, hai perso solo tempo. Ma per come sto facendo le cose, magari ci metterò un mese di più, ma andrò dritto, e starò meglio di prima”.
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