L’assemblea di Lega in programma oggi a Milano può rappresentare un momento chiave per il futuro del calcio italiano. Per la prima volta da oltre vent’anni, i club di Serie A sembrano intenzionati a muoversi in maniera compatta per indicare un candidato alla presidenza della FIGC.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la scelta condivisa ricade su Giovanni Malagò, attuale presidente del CONI, ritenuto dalle società il profilo più autorevole e affidabile per guidare il sistema in una fase delicata.
Il consenso attorno al suo nome appare molto ampio: tra i venti club, ben 17 o 18 sarebbero pronti a sostenerlo, superando le tradizionali divisioni interne. Anche il Milan, inizialmente orientato verso Adriano Galliani, ha deciso di convergere su Malagò dopo il passo indietro dell’ex dirigente.
Tra i principali sostenitori spicca Urbano Cairo, che ha sottolineato i risultati ottenuti da Malagò alla guida dello sport italiano. L’unica opposizione significativa resta quella di Claudio Lotito, isolato però in una posizione minoritaria.
Nonostante la compattezza della Serie A, il percorso verso l’elezione del 22 giugno non è privo di ostacoli. Sul piano politico emergono infatti alcune resistenze: il Governo, attraverso le parole di Matteo Salvini, ha espresso la preferenza per un cambiamento più netto, puntando su “volti nuovi”. Una divergenza che apre un fronte di tensione tra istituzioni e sistema calcio.
Il sostegno a Malagò, inoltre, è legato a una serie di richieste precise da parte dei club. La Serie A chiede una riforma strutturale del sistema, a partire dal riconoscimento di un diritto d’autore sulle scommesse (pari all’1%), oltre alla revisione del divieto di pubblicità legata al betting.
Tra le priorità anche incentivi fiscali per chi investe nei settori giovanili e nelle infrastrutture, in particolare nella costruzione di nuovi stadi. Il messaggio è chiaro: il calcio deve essere considerato un’industria strategica, capace di generare valore economico e ritorni significativi per il Paese.
FOTO: CONI
