Una partita giocata in maniera perfetta dalle azzurre nella semifinale contro l’Inghilterra e un’impresa, purtroppo, soltanto sfiorata: Bonansea sblocca la partita al 33’, ma quando sembra sia tutto finito l’arbitra concede 7 minuti di recupero e Agyemang porta la partita ai supplementari. Al 116’ viene fischiato un rigore non dubbio, di più, su una presunta trattenuta di Severini ai danni di Mead: dal dischetto va Kelly, Giuliani le para il rigore e sulla ribattuta però la fuoriclasse inglese è più veloce di tutte ad arrivare sul pallone e ribattere in porta. Resta l’orgoglio per il cammino stupendo fatto dalle azzurre in questo torneo, ma anche tanta amarezza per una finale quasi raggiunta, che sarebbe stata meritatissima.
Sconsolato e amareggiato Soncin si è presentato così ai microfoni nel post partita: “Siamo sicuramente orgogliose di quello che è stato fatto. Uscire così fa sicuramente male, ma questa partita ci deve dare convinzione per il futuro. Non ci sono parole per quello che è stato il percorso: meritavamo un finale differente. Dispiace, ma siamo orgogliose.
“Giocarsi una partita fino al 120′, dove tutti ci davano per spacciati, ci deve rendere orgogliosi – continua -. Possiamo ancora crescere, ma siamo stati grandissime. Abbiamo sentito tutto l’affetto sia stasera che durante i giorni passati, dove ci sono arrivati tantissimi messaggi di vicinanza. Peccato per quello che abbiamo espresso: ce lo saremmo meritato”.
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