Nel corso del Festival dello Sport di Trento, Luciano Spalletti è tornato a parlare della sua esperienza con l’Italia, offrendo ulteriori chiarimenti sulla vicenda Acerbi, che aveva rifiutato la convocazione per le partite con la nazionale di giugno.
Queste le parole dell’ex ct: “Avrei preferito non fare la brutta figura con la Nazionale. In Nazionale ho commesso l’errore di trasferire troppo questo mio sentimento e amore per il calcio. Lì forse ho sbagliato, perché li ho un po’ intasato dal punto di vista delle cose richieste. Ai calciatori serve essere leggeri, perché le pressioni sono tante. Arrivare alla partita e sentire musica nello spogliatoio.
Sono sempre di più quelli che trovano delle scusanti o delle motivazioni per non assolvere i propri impegni e per non prendersi delle responsabilità importanti. Sono sempre meno quelli che ci mettono la faccia. C’è una pre-convocazione, tu aderisci e il giorno prima della convocazione ti telefono: ‘Avevi ragione tu, perché devi sempre considerare il campo’. E il campo ha detto che lui era uno dei più forti. Gli ho detto questo: ‘Il campo ha detto che tu sei ancora un leader e avevo pensato di comprarti’. Lui mi ha risposto, dopo averlo chiamato più volte. Mi ha detto ‘Sei lei dice così, mi fa piacere e vengo’, sono passati 3/4 giorni, mi ha mandato un messaggio e mi ha detto ‘Io non vengo più’. Lo svolgimento della cosa è andata diversamente da quello che racconta”.
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