Con un salto di 2.24 metri Stefano Sottile e il capitano Gianmarco Tamberi accedono alla finale.
La gara comincia benissimo per i due atleti azzurri: 2.20 metri senza errori e al primo colpo e 2.24 metri nella stessa maniera, poi entrambi falliscono i tre tentativi a 2.27 metri. Per Gianmarco Tamberi questa qualificazione è oro che cola: in ordine, dopo aver vinto i campionati europei a Roma, ha avuto un problema al bicipite femorale, ha perso la fede nella Senna e a pochi giorni dalla gara ha avuto la febbre con il rischio di un calcolo renale.
Il momento di forma è quello che è e, nonostante gli errori a 2.27 metri, ciò che era veramente importante era la qualificazione che, infatti, è stata raggiunta. Gimbo può esultare e tornare a respirare in attesa di riprendersi prima della finale (per la quale mancano ancora tre giorni). Dopo un mese così infernale e pieno di problemi che hanno intasato testa e corpo quella di oggi è una liberazione, una boccata d’ossigeno per un ragazzo d’oro e da Oro che ha un sogno troppo grande per potersi fermare in qualificazione, nonostante tutta la negatività assorbita in questi 30 giorni.
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