Le parole di Igor Tudor in esclusiva su Tuttosport: “Se la squadra restasse la stessa sarebbe più pronta, perché c’è un anno alle spalle. E non è da sottovalutare: ora siamo molto simili a ciò che eravamo a fine annata. Vedremo quello che accadrà.
Bremer? Vediamo quanto ci mette ad arrivare ai suoi livelli. Nella prima partita ha fatto 45 minuti, nel test sarà di nuovo titolare. Una volta finito il mondiale ho fatto una riunione con loro, parlando così: ora riposate, poi torniamo a lavorare più forte. Per mettere più voglia e altre cose da fare. Non voglio partire con l’obiettivo del quarto posto. E vedo dove ci posizionano nelle griglie di partenza…
Ci mettono al terzo, quarto posto. Qualcuno quinto, nelle previsioni. Personalmente, mi motiva tanto. Ma bisogna anche vedere che la Juventus, da cinque anni, non è arrivata né prima, né seconda. E va preso con grande motivazione, certo: poi c’è il campo.
Cosa dico alla squadra? Io dico a me e a loro: va bene tutto, ma quando arrivo al campo è come andare sul ring. Bisogna vincere. Io voglio farlo pure quando si gioca a carte, quando c’è il calcetto con gli amici, la partita di basket. Cerco quest’approccio. Il resto sono proclami: so che piacciono, ma la penso diversamente. Comunque, in loro ho massima fiducia.
C’è fiducia nel club, che sta lavorando su ogni aspetto, entrate e uscite». Però resta un giocatore importante. «Sì, è importante, ma ora è a Parigi. Sono importanti i due attaccanti che abbiamo noi, David e Vlahovic.
David può fare 25 gol? Lo dirà il rettangolo verde. Quello che io ho visto in lui, ecco, è che ha qualità. Lo trovo un ragazzo lucido e intelligente, in area di rigore arriva prima degli altri. Come Trezeguet? Un po’ diverso, Trezeguet aveva un primo tocco pazzesco. Comunque, è uno molto concentrato, applicato e allora lo vediamo con il Borussia. Sarà titolare anche lui”.
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