Monica De Gennaro è all’Imoco Conegliano dal 2013 ed è quindi una delle più esperte della squadra, una di quelle che conosce meglio l’ambiente nonché uno dei liberi più forti al mondo, campione d’Europa anche con la Nazionale italiana.
Il libero, questo ruolo che nella pallavolo odierna sembra quasi anacronistico. Libero si nasce o si diventa?
Io lo sono diventata, prima attaccavo, occupavo il posto 4 quando ancora non esisteva questa figura in campo. Poi mi è stato consigliato di cambiare, se avessi voluto arrivare a un certo livello, ed eccomi qua.
Cosa diresti a una ragazzina che si approccia al volley e magari non è che impazzisca all’idea di fare il libero?
Le direi innanzitutto di divertirsi, e poi di concentrarsi sull’aspetto mentale di questo ruolo, con la formula “non devi mai far cadere la palla”. Poi siamo uno stimolo a tutte le altre che devono attaccare, si innesca un processo per cui anche loro cominceranno a difendere più duro.
E tu ti arrabbi con le tue compagne se non difendono abbastanza?
No, dai. Però le sprono.
Otto anni dopo l’arrivo a Conegliano che donna è Monica De Gennaro?
Senz’altro maturata all’interno di una struttura che è al top nel mondo, anche se la società è relativamente giovane. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare ancora il club per la fiducia che continua ad avere in me.
Come si fa a vincere sempre? Nel senso, dove si trovano gli stimoli?
Noi siamo un gruppo che lavora tantissimo in palestra, ci alleniamo duramente e non diamo mai nulla per scontato perché abbiamo una mentalità vincente. Personalmente, ma questo extra-Imoco, sogno sempre una medaglia olimpica. Quest’anno è sfumata, chissà nel 2024 dove saremo.
Poi ecco, diciamo che con il ruolo che occupa tuo marito…
Eh sì, visto che sono la moglie dell’allenatore Daniele Santarelli, da cinque anni ormai. Però questo non mi pesa, riusciamo benissimo a dividere le due “fasi”, campo ed extra-campo.
