Campionesse del mondo, mentre a qualche migliaio di chilometri di distanza l’Argentina di Messi conquistava il titolo in Qatar. L’Imoco Conegliano torna a far sentire con forza la sua voce vincendo il mondiale per club contro il Vakif Istanbul di Paola Egonu.
Una vittoria che sa di liberazione vista la “maledizione” che gravava contro la squadra turca, allenata da Giovanni Guidetti, che nella scorsa stagione aveva sempre battuto l’Imoco.
A un anno di distanza dalle finali di Ankara invece (questa volta si giocava ad Antalya) l’Imoco è ripresa il mondiale per club con una prova intelligente e caparbia con Daniele Santarelli che ha trionfato per la seconda volta in poche settimane dopo il titolo con la Serbia in Olanda a ottobre.
Inizio al fulmicotone per entrambe le squadre, un set a testa: primo parziale per Conegliano (dominato), secondo per il Vakif che si appoggia sempre più sulla Egonu.
Terzo set che sembra una replica del primo, Conegliano vola a +6 prima della rimonta fino al -2 delle turche, grazie soprattutto ad alcune battute insidiose della Cansu. Ma l’Imoco tiene e va al quarto con un vantaggio di un set e con l’inerzia tutta dalla sua.
Anche qua Conegliano comincia bene 7-4, ma la Egonu quasi da sola raddrizza la gara fino al 10 pari. L’Imoco gioca più di squadra, sbaglia pochissimo e De Gennaro si inventa alcune difese da antologia. Così, tre anni dopo la vittoria sull’Eczacibasi arriva il mondiale per club, secondo trofeo in stagione dopo la vittoria in Supercoppa.
Vakif Istanbul-Conegliano 1-3 (18-25, 25-22, 21-25, 21-25)
