Ci siamo quasi: mancano dieci giorni all’inaugurazione delle Olimpiadi di Tokyo, le più tribolate dell’era moderna per via della pandemia di Covid-19. Toccherà agli atleti lottare per le medaglie d’oro, d’argento o di bronzo, perché anche solo arrivare sul podio olimpico è un risultato da ricordare per tutta la vita.
Grandissimi favoriti per quanto riguarda il medagliere, gli Stati Uniti; sia per la classifica di medaglie complessive che d’oro. Cinquanta discipline, a ogni edizione se ne aggiungono di nuove, e sempre un Usa tra i primi, a differenza dei cinesi che sono concentrati su meno sport, almeno rispetto agli americani.
Troppo sbilanciata la quota a favore degli Stati Uniti, ma andando a vedere nazione per nazione gli under e gli over di ori troviamo roba interessante. L’Italia, ad esempio, nelle ultime tre edizioni dei Giochi ha portato a casa minimo otto medaglie d’oro: ad Atene nel 2004 ben 10 e a Sydney nel 2000 e ad Atlanta nel 1996 addirittura 13. Una media di 10 nelle ultime sei edizioni.
Molte sono arrivate grazie ad atleti sconosciuti fino all’inizio delle Olimpiadi, ma poi diventati stelle di prima grandezza, specie negli sport minori. È da Barcellona 1992, l’edizione più deludente per noi negli ultimi 29 anni, che bene o male andiamo fortissimo: all’epoca furono appena 6 gli ori (alcune memorabili, va detto: la pallanuoto maschile, per esempio) e 19 medaglie complessive.
Senza voler fare della retorica, l’Italia è in grande crescita sportiva come testimoniano i recenti successi nel calcio (dove non ci saremo), nel tennis, nel ciclismo o nella pallacanestro (qui invece parteciperemo).
Su Zonagioco.it a 1.65 di quota c’è l’opzione over 7.5 medaglie d’oro per l’Italia, quota abbordabilissima pensando alle certezze della scherma, del nuoto o del tiro a volo, per esempio. Mancano ancora dieci giorni, ma già cominciamo a sognare.
