Assaggino, ieri. Qualche attacco da dietro, Pogacar contro Vingegaard, UAE contro Jumbo, non è successo niente. Oggi sui Pirenei si farà molto sul serio, in attesa di capire soprattutto le condizioni climatiche abbastanza “assassine” che stanno condizionando il gruppo.
Oggi si arriva a Peyragudes, tappa corta, la più corta del Tour per quanto riguarda quelle in linea: 130 chilometri senza quasi niente in piano, ma tutti in salita o in discesa. L’ideale per gli specialisti, se hanno ancora forze dopo la mazzata di ieri sotto il sole, oppure come prima resa dei conti tra i favoriti.
Stiamo vedendo abbastanza bene Quintana, tra i più freschi almeno. E come lui anche Geraint Thomas, che però non ha l’età per andare a vincere su un traguardo duro come oggi. L’obiettivo del vincitore 2018 è il podio, e per arrivarci basta non perdere troppo.
Potrebbe fare qualcosa anche Vlasov, ieri molto pimpante, mentre per rimanere alla top 10 provvisoria, con gente abbastanza distanziata e che quindi potrebbe avere più libertà, occhio a Bardet.
Guardando ai testa a testa interessante quello offerto da Zonagioco.it tra i due della Trek: Mollema vs Ciccone, con l’italiano dato a 2.05 e molto più scalatore del compagno. E in quello Quintana vs Thomas si può andare col colombiano, a 1.88.