Manca una decina di giorni al Tour de France e siamo sempre lì, di nuovo lì, in questo dualismo interminabile degli ultimi anni: Pogacar o Roglic, Roglic o Pogacar? Insomma, Slovenia padrona della Grande Boucle, con poche chance per gli outsider.
Senza nemmeno Bernal, ko per buona parte della stagione e di fatto miracolato dopo un incidente che avrebbe potuto essere ancora più grave, di alternative possibili per il terzo gradino del podio se ne vedono poche.
Pogacar punta al tris consecutivo, roba da leggenda, e per scaldarsi si è aggiudicato a mani basse il Tour di Slovenia, mentre il suo amico-nemico Roglic una settimana prima aveva portato a casa il Dauphiné, storicamente l’anticamera del Tour.
La sensazione è che Roglic da quando ha vinto l’oro olimpico (a cronometro, ma pur sempre oro olimpico) mettendo in fila anche Pogacar si sia ripreso psicologicamente dalla “sassata” dei precedenti due Tour de France, uno perso alla penultima tappa e l’altro per ritiro.
Poi può succedere di tutto, ma la sensazione è questa. In più Roglic ha in Vingegaard un compagno di squadra tostissimo, capace nel 2021 di fare addirittura secondo al Tour, anche se a distanza siderale da Pogacar.
Come quote, il campione in carica della Grande Boucle è nettamente favorito su Zonagioco.it, a 1.71. Poi Vingegaard a 4.90 e solo terzo Roglic, a 5.20, quota assolutamente da tenere d’occhio. Non si vedono altri candidati, a meno di imprevisti, perché Martinez che sarà il leader della Ineos al posto di Bernal non ha ancora dimostrato molto, smessi i panni del gregario di lusso.