Come abbiamo fatto ieri indicando l’undici ideale del girone d’andata della Serie A, così oggi ci dedichiamo ai “peggiori”, o almeno a quelli che hanno deluso.
Portiere
Reina (Lazio)
L’unico portiere in Serie A che abbia perso il posto per ragioni tecniche e non per infortuni. Errori micidiali, svarioni, proteste: doveva essere il feticcio di Sarri, adesso è stato superato da Strakosha.
Difensori
Maehle (Atalanta), Godin (Cagliari), Manolas (Napoli)
C’era una volta un esterno danese che sembrava poter diventare un fattore, peccato che Maehle dopo l’Europeo si sia letteralmente sgonfiato. Anche al povero Godin è successo lo stesso, nell’indecoroso Cagliari che a fine anno gli ha dato il benservito: adesso è in cerca di una squadra. Manolas, invece, non solo si è fatto sorpassare nelle gerarchie da Rrahmani, ma ha preferito andarsene direttamente.
Centrocampisti
Soriano (Bologna), Zaniolo (Roma), Castrovilli (Fiorentina), Rabiot (Juventus)
Inspiegabile l’involuzione del bolognese, che non è ancora riuscito a trovare il gol, lui che aveva abituato tutti a ben altro rendimento. Zaniolo tra infortuni e questioni extra-campo non è tornato quello che spaccava le partite con galoppate e tocchi di genio. Castrovilli paga uno stile di gioco che forse non fa per lui, certo è sorprendente pensare a dove fosse due anni fa. Rabiot, invece, è un caso a prescindere in una Juventus che in mezzo ha il suo tallone d’Achille.
Attaccanti
Simy (Salernitana), Orsolini (Bologna), Muriel (Atalanta)
La Salernitana al completo andrebbe messa più o meno in questa formazione “al contrario”, certo è che l’attaccante nigeriano non vede più la porta. Orsolini balla tra un ruolo e un altro, non inganni il finale d’anno al top con 2 gol in 2 partite. Muriel, infine, non riesce più a incidere da “dodicesimo uomo”, ed è pure spesso infortunato.
